La Floriterapia per i bambini: Legno, Fuoco, Terra e Metallo

Nel precedente articolo ho trattato della loggia Acqua in stretta connessione con l’energia di reni e vescica e le emozioni come paura ansia , terrore: un’altra loggia “gettonata” è quella del Legno dove abitano gli organi fegato e cistifellea. Gettonata soprattutto perché la seconda emozione che l’essere umano prova più spesso è proprio la rabbia che si sa avere le sue origini dalla paura: quest’energia rappresenta il futuro e le nuove scelte, esce dagli occhi e si esprime in primavera.

Le emozioni legate a questa loggia come rabbia, rancore, risentimento vibrano dal fegato e tornano ad esso danneggiandolo, non a caso si dice “farsi il fegato”: il foro d’uscita energetico sono gli occhi. Infatti, mi è capitato molte volte di trattare persone con problematiche di blefariti, occhi arrossati e gonfi nella zona sopra orbitale oppure orzaioli, solitamente come espressione di una rabbia trattenuta o esplosa pesantemente e in alcuni casi si trattava di intossicazione d’organo.

Le problematiche di questa loggia si esprimono anche con problemi di unghie, disturbi mestruali, disturbo al ritmo sonno-veglia, problemi ai tendini e rigidità muscolare: un’alterazione dell’attività epatica può manifestarsi con spalle rigide ed emotivamente la persona può sia diventare eccessivamente inflessibile oppure l’opposto, irrazionale e con scoppi d’ira.

In pediatria spesso il bambino si esprime con rabbia ed aggressività per attirare l’attenzione del genitore oppure per delimitare il suo territorio all’asilo o a scuola: due sono i fiori che ricordo aver consigliato uno è Dagger Hakea e l’altro è Mountain Devil.

Dagger Hakea tratta la rabbia specifica: è un rimedio adatto per chi ha vissuto ferite emotive nel passato, persone taglienti, cariche di astio e risentimento e collera repressa. Aiuta a sviluppare il perdono. Ricordo di un bambino che aveva un forte risentimento verso la madre la quale molto rigida nei processi educativi, non accettava il temperamento creativo del figlio. I bambini, come accennato, riescono a trasformare disequilibri fisici ed emozionali in minor tempo rispetto ad un adulto: infatti poco più tardi ritornò la serenità e, avendo trattato con i fiori anche la madre, ella stessa capì di dover “mollare la presa” ed essere meno rigida.

Mountain Devil, invece, tratta una rabbia generalizzata quando, per esempio, si incolpa sempre gli altri spargendo odio e si vedono solo gli aspetti negativi della vita: la conseguente contro emozione che si svilupperà assumendo il rimedio è l’amore incondizionato, riequilibrando gelosia e infelicità.

L’altro elemento è il Fuoco: questa è l’unica loggia che ospita quattro organi cuore, maestro del cuore (pericardio-attività sessuale), intestino tenue e triplice riscaldatore (attività dei fluidi e temperatura). L’energia che scorre rappresenta la crescita, la gioia, le motivazioni. Se l’energia è bloccata si può provare iper felicità, isteria, nervosismo, manie, l’incapacità di scegliere il buono dal cattivo. Esce dalla lingua infatti si dice “parlare con il cuore”. I disturbi che possono manifestarsi si legano a problematiche circolatorie, tachicardia, trasporto dei liquidi corporei, ristagni come d’altronde può succedere in estate, stagione rappresentata dal fuoco.

Ricordo una bambina che venne in studio con la mamma: occhi spenti, apatica sempre stanca. Le testai diversi fiori, uno tra i tanti, Banksia Robur il fiore che manifesta entusiasmo, gioia di vivere e soprattutto tratta quei momenti in cui “ci si sente in una palude” e un altro che mi sento di descrivere, Bluebell che riequilibra il chakra del cuore. Questo fiore è adatto per chi non ha elaborato una ferita emotiva, per chi non esprime i propri sentimenti e ha chiuso “le porte del cuore”. Questo fiore è adatto per chi vive un “amore di testa, razionale” e pensa a dosare l’amore prima di donarlo: spesso infatti sono persone che soffrono di tachicardia ed è adatto per i bambini che non vogliono condividere i loro giocattoli con altri. Le misi nella miscela questi due fiori con un altro per proteggere il suo campo energetico. Dopo poco la mamma mi chiamò per avvisarmi che già le era tornato il sorriso e riusciva ad interagire con gli altri. Incredibile cosa riescano a fare questi rimedi floreali!

Un altro elemento, la Terra, si colloca tra estate e autunno: rappresenta in MTC un periodo di mezzo, la “tarda estate” ossia lo stadio evolutivo di mantenimento dell’equilibrio del ciclo. La sua energia è di raccolta e stabilizzazione, di ordine, è l’energia della maturazione, l’energia del presente, l’inizio della stabilità e la sfera lavorativa. All’interno di questa loggia troviamo stomaco e milza-pancreas, che in MTC è un organo unico. L’energia esce dalla bocca: infatti le problematiche legate a questa loggia si osservano sulle labbra, sulle gengive, e con disturbi digestivi. Spesso infatti in questo periodo si possono risvegliare gastralgie, difficoltà digestive: l’accettazione, compassione ed empatia sono le emozioni caratteristiche della Terra se la persona si trova in equilibrio. Come accettiamo il cibo accettiamo anche gli altri o la vita in genere.

Il fiore per eccellenza dello stomaco è Crowea: è il fiore che tratta stati ansiosi per ciò che verrà, per soggetti apprensivi, riequilibra muscoli e gli effetti da affanno per il diaframma contratto, un fiore adatto per gli stati stressanti. Essendo un periodo di passaggio, mi è capitato di consigliare Autumn Leaves: un fiore, anzi foglie cadute in autunno che aiutano ad affrontare con serenità i cambiamenti: dall’asilo alla scuola materna, dalla gravidanza ad un cambio di casa o di lavoro o la menopausa…

Da questo elemento, l’energia passa al Metallo: rappresenta l’autunno e gli organi in esso contenuti sono polmoni e intestino crasso. In questo periodo dell’anno si ritorna dentro noi stessi, ci si racchiude, si interiorizza e si comincia a rallentare per poi accogliere l’inverno e fermarsi. Le espressioni di questa loggia sono la malinconia, la tristezza, la critica continua, l’eccesso di pignoleria: l’energia esce dal naso, non caso è la stagione dei raffreddori o peggio delle bronchiti, sinusiti, disturbi legati alla gola dai problemi di afonia, delle laringiti.

Certi problemi di pelle sono legati ai polmoni oppure all’intestino e fegato, dipende da come si manifestano. L’intestino crasso invece è coinvolto nell’espulsione degli scarti: problematiche di stipsi legate alla troppa pignoleria e il “trattenersi” o al contrario il volersi liberare di qualcosa” descrivono bene il disequilibrio d’organo e saranno trattate sia a livello nutrizionale ristabilendo l’eubiosi intestinale sia a livello emozionale grazie ai fiori. Ho scelto due fiori uno molto forte, Sturt Desert Pea per la disperazione e Billy Goat Plum spesso usato per problemi di pelle legate all’intestino mal funzionante.

Billy Goat Plum ricordo di averlo consigliato ad un bambino per un problema di eczema: spesso si consiglia per “l’acne ormonale” adolescenziale o la “dermatite da ciclo”. In questo caso questo bambino non si piaceva e il fiore lo ha aiutato ad accettare la propria bellezza: il bimbo, mi ricordo, mangiava di cibi troppo “street food”, bibite zuccherate, cosa che ha intossicato il corpo.

Sturt Desert Pea, invece, è un rimedio davvero forte, direi da usare con prudenza per i possibili sblocchi emotivi causando crisi di pianto: aiuta ad elaborare tristezza profonda che risiede nella parte più profonda di noi. Aiuta ad affrontare i dispiaceri, le ferite e ricordi di vecchia data che non sono stati compresi e trasformati ad un livello conscio.

Ricordo sempre di farsi seguire da un professionista perché spesso succede, con il fai da-te, o di sbagliare rimedio oppure mollare alla prima difficoltà: un possibile iniziale peggioramento è da intendersi che il rimedio sta lavorando, il sistema energetico smuove blocchi sia fisici si emozionali ed è altresì importante evitare di cadere nella totale disarmonia e sofferenza. I bambini in particolare rivestono un ruolo fondamentale: riuscire ad aiutarli fin da piccoli affinché riescano a trasformare determinate problematiche è per me un atto “preventivo” e aiuto vero. Sono gli esseri più indifesi, spesso sono vittime della società e degli adulti per la loro fiducia senza veli e riserve: rafforzare il loro sistema corpo-mente è uno dei miei punti saldi sia a livello terapeutico sia sociale contro il dilagare di questo pazzesco consumismo e distacco da se stessi e dalla Natura dei giorni nostri. Mi auguro di aver aperto in voi curiosità e interesse verso la Floriterapia disciplina meravigliosa e avvincente con radici profonde e antiche.

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