Lo stress e la floriterapia australiana

Lo stress è un tema caldo e affrontato da diverse discipline nel corso dei tempi.

Lo stress può colpire qualsiasi sistema corporeo ed emotivo e di certo non è questa la sede adatta per parlarne a livello specifico: il dottor Hans Selye fu il pioniere di ricerche e risultati importanti e invito il lettore a prenderne visione per poter meglio avere una panoramica globale di quello che può accadere. Così il famoso “è colpa dello stress” assume un carattere complesso spiegato anche su basi scientifiche per l’intreccio di possibili concause e conseguenze. Giusto per comprendere e prendere consapevolezza.

La floriterapia australiana ha la capacità di sostenere ed aiutare la persona a livello energetico per bilanciare gli aspetti negativi che influenzano quella determinata condizione per far rifiorire la capacità, in positivo, si può dire di “adattamento”, come nel caso specifico degli studi del Dott. Hans Selye e la “sindrome di adattamento”. Vediamone un paio.

Il fiore per chi corre sempre: black-eyed Susan

Il nome “occhi neri” deriva dalla colorazione nera del polline. Questo fiore cresce in condizioni estreme, sull’altopiano che circonda Sydney, un’area famosa per la sua flora inesistente e per la varietà di specie: il terreno è poco profondo, sabbioso e asciutto: queste condizioni influenzano la crescita del fiore sia per l’apertura della corolla sia per la crescita stentata degli arbusti. Ma ce la fa! Questa è la caratteristica che, a livello energetico trasmette a chi assumerà il rimedio: rallentare.

Per eccellenza il fiore dello stress agisce per quelle situazioni in cui si corre come forsennati, si concentrano troppe attività durante la giornata accorgendosi che la vita sfugge dalle mani. Solitamente sono persone che parlano in fretta, non amano aspettare e si innervosiscono con chi non ha i loro stessi ritmi.

Può aiutare anche sul lavoro, per chi ha incarichi di un certo peso, oppure per chi si carica troppo. Aiuta a delegare, le persone di questo tipo non amano essere criticate, sono spesso in viaggio, possono soffrire di esaurimento nervoso e diarrea psicosomatica.

Adatto per chi mangia velocemente senza gustarsi il pasto, parlano di continuo: viene consigliato anche per i bambini che non riescono a dormire bene.

In poche parole adatto a persone perennemente tirate, che non riescono ad amare i singoli momenti, quasi non li percepiscono più perché abituati al “fare” e non al “sentire”: tratta e riequilibra stati stressanti donando pace, calma interiore per fermarsi e interagire con il proprio disagio.

Il fiore per la pace: crowea e i problemi allo stomaco

Un fiore australiano interessante, crowea, il fiore dedicato ad apprensione e stress. È un piccolo arbusto che può raggiungere il metro e mezzo di lunghezza e cresce nella dorsale di arenaria del Nuovo Galles del Sud o nel Queensland meridionale.

Un fiore consigliato perché trasmette un senso di pace e vitalità: per le persone che non si sentono “al proprio posto”, “fuori fase” e non riescono a capire cosa non va.

Un fiore che potremmo utilizzare per tornare in pace con noi stessi, per donarci tranquillità e centratura per il sistema mente-corpo-energia. Viene utilizzato per l’ansia per ciò che verrà, per chi è apprensivo e vive la vita con fretta senza godersi i momenti: riequilibra i muscoli e i tendini, i primi che si infiammano quando proviamo ansia per il nostro proseguire nella vita ed “esageriamo ad estendere la nostra esperienza e nel fare il passo”.

Ho scelto questo fiore perché rappresenta anche lo stomaco, uno degli organi di passaggio che spesso manifesta problematiche nei cambi di stagioni (gastralgie, reflussi…). Lo consiglio a volte per problematiche alla ICV (valvola-ileo-cecale), per diaframma contratto da stati di affanno e per rilassare le pareti uterine quando si blocca il ciclo.

Riporto un’esperienza in studio per aiutare ad immedesimarsi: mi ricordo di una ragazza, arrabbiata, inferocita che non accettava la sua condizione lavorativa fin tanto che il nervoso e lo stress le scatenarono bruciore di stomaco. Venne per un consiglio naturale e nutrizionale: sostituiti certi alimenti e consigliato un riequilibrante della mucosa gastrica, passai alla vera origine del problema, ovvero “la capacità di accettare la sua condizione” aiutandola a rafforzare le sue difese per non subire… se stessa. Aggiunsi crowea ad una miscela di altri fiori. Dopo poco tempo mi telefonò ringraziandomi, bruciori spariti.

I fiori australiani se ben abbinati e utilizzati possono fare la differenza e spesso si abbinano alla psicoterapia come supporto terapeutico: mi preme comunque avvisare degli effetti rimbalzo, motivo per cui è sempre necessario l’appoggio di un professionista preparato, giusto per non dire “è colpa del fiore” come “è colpa dello stress”.

Per LEGGERE ALTRI ARTICOLI CLICCA QUI

Per una CONSULENZA DI FLORITERAPIA in studio CLICCA QUI oppure ON-LINE