Ringraziare

Posted on
waterdrop, drops, raindrop-597109.jpg

In questi giorni succedono cose magiche: mentre stai leggendo, mi sto laureando in Psicologia, infatti ho dovuto scrivere questo pezzo circa un mese prima cercando ci catapultarmi nel tempo presente utilizzando l’immaginazione e la visualizzazione.

Due pratiche che descrivo spesso perché integrate oramai nel mio iter terapeutico e personale: aiutano… aiutano a realizzare nel campo energetico, che mi circonda e ti circonda, quella frequenza che so e sai di poter vivere perché si sente viva, sulla pelle come un’onda e per me oggi si somma ad un’altra emozione unica.

Voglio quindi ringraziare, ringraziarmi di essere arrivata fino a qui, con perseveranza, un po’ ammaccata, a volte arrabbiata, a volte solitaria più del solito.

Gli anni dedicati alla nuova me (15) si sentono e mi auguro che tu, caro lettore, possa beneficiare della radianza che emanano i miei articoli.

Quindi grazie anche a te, che mi segui e hai scelto di seguirmi in futuro.

Senza di te, il mio scopo divulgativo, a volte scontroso, irriverente e di impatto emotivo, avrebbe meno senso.

Quindi grazie anche a te che ti affidi alle mie pratiche terapeutiche e mi rimandi i tuoi di ringraziamenti, che non voglio mostrare per darmi un tono. Non ne ho bisogno e quel tipo di feedback che mi commuove tanto ogni volta, è strettamente personale, c’è e questo è unico, non condivisibile per forza.

Ma cos’è il ringraziare? Un grazie la vedo una forma perfetta, trasparente e allo stesso tempo piena di immensità.

Dal punto di vista spirituale, il “ringraziare” assume spesso una profondità e una significatività particolare. Esso va oltre la semplice espressione di gratitudine per eventi positivi o gesti gentili, estendendosi a un riconoscimento più ampio dell’interconnessione tra tutti gli esseri e una consapevolezza della presenza di qualcosa di più grande e significativo nell’universo.

Ringraziare spiritualmente può coinvolgere vari aspetti:

  • Riconoscimento della gratitudine divina: Nella spiritualità, molte persone ringraziano un’entità divina o il cosmo per le benedizioni ricevute. Questo atto può essere visto come una forma di connessione con il divino e come un modo per esprimere rispetto nei confronti della forza o dell’energia che permea l’universo.
  • Pratica di gratitudine: Nella spiritualità, si incoraggia spesso la pratica regolare della gratitudine. Questo può includere riflettere su ciò per cui si è grati, indipendentemente dalle circostanze, e riconoscere che anche le sfide possono portare crescita e apprendimento.
  • Creazione di energia positiva: ringraziare può essere visto come un modo per generare e distribuire energia positiva. Nel contesto spirituale, si crede che l’energia positiva influenza non solo chi la esprime, ma anche l’ambiente circostante e gli altri.
  • Collegamento con il sacro nell’ordinario: La spiritualità spesso insegna a vedere il sacro nella vita di tutti i giorni. Ringraziare può diventare una pratica di riconoscimento del divino nelle piccole cose, nei gesti gentili degli altri o nella bellezza della natura.
  • Flessibilità emotiva: Ringraziare può essere anche una forma di accettazione e flessibilità emotiva. Nel momento della gratitudine, si può trovare pace e serenità, anche nelle situazioni difficili.

Il ringraziamento può essere visto come una pratica di mindfulness, ovvero di consapevolezza senza giudizio, un modo per essere consapevoli del momento presente e riconoscere le benedizioni anche nelle piccole cose della vita. Questo può portare a una maggiore consapevolezza e apprezzamento per l’esistenza stessa.

In molte tradizioni spirituali, il ringraziamento è considerato una virtù. Essere grati può contribuire alla crescita spirituale, promuovendo l’umiltà, la gentilezza e la compassione.

Ringraziare spiritualmente implica un approccio più ampio alla gratitudine, incorporando il riconoscimento dell’interconnessione, la consapevolezza del sacro e l’apertura alla positività e alla crescita attraverso tutte le esperienze della vita.

Dando tutto per scontato, si perde questo significato profondo perché l’uomo si distrae e viene distratto dalla società per correre correre correre, per produrre , per arrivare a risultati, essere i primi della lista, i primi a scuola…mi chiedo e poi? Sei consapevole del processo che ti ha portato fino a lì? Hai mai detto grazie a te stesso/a?

Inevitabilmente si crea un divario tra il percepirsi, l’essere, l’esprimersi e notare quei gesti preziosi e poter dire grazie!

Immagina di poterti connettere per un momento al grazie e ascolta cosa senti. Possono arrivare delle immagini, delle persone, degli eventi, possono arrivare effettivamente dei particolari ai quali non davi importanza.

Ma dove cavolo corri?

Il mio augurio più grande è che tu possa fermarti e poter comprendere a cosa, a chi per cosa dire grazie, per ritrovare un significato dell’esistenza più profondo.

Che tu possa comprendere il senso del tempo finito della vita senza un’ età definita, non sei immortale, riflettere sul senso della tua vita, il valore dei rapporti umani che stringi, il sapore dell’adesso e a quali sono le tue priorità.

Che tu possa percepire di aver vissuto pienamente per uno scopo più alto di quello che viene proposto dalla società.

Ora scappo per “l’incoronazione” e i festeggiamenti!

Buon fine anno ed esprimi il tuo intento per un campo energetico rigoglioso!

Doc. S.

Per leggere RICEVERE I PROSSIMI ARTICOLI GRATUITAMENTE CLICCA QUI

Per una consulenza individuale CLICCA QUI

Per tornare alla HOME CLICCA QUI