Parassitosi e sistema immunitario.

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Complicanze psicofisiche.

“Credo di avere i parassiti“. “Mio figlio continua ad avere i parassiti”. “Ho letto un suo articolo e i miei sintomi corrispondono alla parassitosi”.

Nel novembre 2020 scrissi un articolo ( a chi interessa la tematica e’ pubblicato in questo sito a questo LINK), che mi porta tutt’oggi numerose persone in consulenza.

E’ un problema che continua ad essere poco considerato e pensato solo per i più piccoli.

Niente di più sbagliato.

Vero e’ che i bambini, essendo a contatto con la terra e gli animali, per lo meno nelle mie zone poco invase dal cemento, sono i più colpiti: mani in bocca, nel naso, negli occhi, sono gesti che possono veicolare l’ entrata delle uova.

Le uova dei parassiti poi raggiungono l’ intestino, trovano una zona propensa e si schiudono: i vermi si formano così e fanno colonia fino a manifestarsi ciclicamente seguendo le lune ( ogni 15 giorni ) con sintomi come:

  • dolori addominali a volte crampiformi peggiorando verso sera
  • mal di testa, dolori articolari, nausea
  • tosse o senso di gola che brucia sine causa, digrignamento notturno
  • prurito addominale, prurito anale e vaginale
  • macchie pruriginose sulla pelle, tic alle palpebre, sensibilità alla luce
  • esplosioni di rabbia improvvisa…e molti altri sintomi

Se il parassita non viene quindi espulso o eliminato, il sistema immunitario che sappiamo essere in sede anche intestinale, dovrà rispondere adeguatamente per evitare una serie di disturbi extra intestinali.

Spesso infatti la parassitosi può portare a cistiti, candide intestinali e vaginali, dermatiti e desquamazioni lungo l’attaccatura dei capelli, bollicine e rossori zona addominale come riflesso dall’interno…queste alcune complicanze che solitamente ho trovato significative.

Può capitare in bambini e adulti.

I vermi entrano attraverso il contatto con cibo poco o mal lavato, cibi crudi ( sushi, sashimi, tartare….vi prego no!), terra ( verdura, frutta, invasare piante, dedicarsi all’orto), animali ( baciare i propri animali e’rischioso, la loro lingua serve per farsi l’ igiene!!!) (soprattutto i gatti che riescono ad arrivare sulla testa a lisciarsi il pelo e i cani baciano le labbra del padrone) e l’ acqua di fontana o dispenser ( veicolo per alcuni vermi come le amebe ).

Non dobbiamo vivere con la muta da sub ma porre attenzione, molta davvero: gli effetti collaterali, oltre alle infezioni sopra descritte che per curarle ci vogliono mesi, possono tramutarsi con intolleranza al glutine non celiaca ( io ne sono l’esempio), difficoltà a digerire le proteine, sensibilità al fruttosio.

Pensa una vita senza pasta, pane, dolci, frutta, carne!

Se non prese in tempo l’ infestazione può manifestarsi in maniera più grave con cisticercosi.

In particolare questa patologia è causata dalla forma larvale di un Platelminta Cestode del genere Taenia: Taenia solium. La malattia causata dalla forma adulta della tenia è detta teniasi e consistete nella formazione di piccole cisti che arrivano fino al cervello.

Si, caro lettore questo e’ il mio momento di terrore per te che leggi perché avendolo vissuto personalmente diversi anni fa, la vita cambia e ne ho viste tante spesso sono trattate superficialmente.

Non si tratta solo di assumere il farmaco prescritto dal medico ma una serie di accortezze e iter terapeutico da seguire anche dopo la terapia farmacologica per evitare la re-infestazione.

Lo dico per esperienza personale e di molte persone venute in studio che mi sono testimoni.

Il corpo dopo un attacco parassitario a livello energetico e’ come se avesse una predisposizione vibrazionale che può attirare i parassiti.

Si parla inoltre di cambiare alimentazione, assumere integrazioni sia per aiutare il corpo a difendersi e tenere lontani i parassiti, sia per gestire gli effetti collaterali che possono portare infiammazione extra intestinale.

Ristabilire una buona barriera intestinale che si trova “offesa” dall’attacco, le microstrutture che la compongono, microbiota intestinale da ripristinare, il set vitaminico minerale e proteico da reintegrare.

Come ben puoi notare un lavoro lungo.

Non manca in ultimo una detox epato renale in quanto i parassiti rilasciano nel corpo diverse tossine che se non espulse abbassano le difese immunitarie e la capacità del corpo di eliminare grazie a fegato e reni, le sostanze tossiche provenienti da una infinita attività che il nostro corpo esercita ogni giorno naturalmente grazie ai sistemi di drenaggio.

Ancora voglia di cibi crudi o bacini con i propri animali domestici?

Ironia a parte, c’è un aspetto emozionale che predispone alle infestazioni che sono vere e proprie invasioni.

Le parassitosi a livello psicosomatico parlano di ” qualcosa di sporco che abbiamo vissuto” ” qualcosa per cui proviamo nausea” e noi ne siamo “stati invasi ” ci sentiamo vittima di quell’attacco e senza capacità di difese, di dire “NO”.

Quindi c’è da chiedersi:” Qual’e quella situazione/ persona che ti schifa”? ” E come mai le hai permesso di gestire il tuo territorio?” ” Per paura di non essere amato/a, riconosciuto/a? Per senso di colpa? Per debito di nascita?

Un viaggio molto profondo dentro sé e coraggio di mettersi allo specchio e dire la verità.

Provaci, tanto non ti sente nessuno, probabilmente il tuo/a terapeuta che di certo ha un occhio oggettivo e senza giudizio!

Tutto cambia quando ” non puoi questo, quello…“, ti puoi sentire un peso per gli altri inizialmente se esci a cena, la classica cena del sabato in pizzeria ma ti chiedi “cosa mangio? ” E quando vai da amici e parenti ti chiedono “Ma cosa ti cucino?” guardandoti come un alieno e a volte facendoti sentire malato/o, un peso, fuori posto.

Consolati, consolali, la soluzione c’è: togliendo alcuni cibi (3) ne inserisci il doppio se non il triplo, più nutrienti, con più vitamine, minerali, più mix proteici tutto a beneficio dell’interno sistema, corpo- mente e immunitario aiutandolo a lavorare meglio.

La cucina composta dalla classica pasta di frumento purtroppo per chi si “nutre” solo di quella e’ la meno nutriente perché lavorata e denaturata dei nutrienti.

Quindi rilassati che c’e’ si da cambiare visione ma e’ possibile.

Da quel momento quando ho cambiato alimentazione e set up mentale, le mie influenze stagionali durano 1 giorno.

Affronterò l’ intolleranza al glutine non celiaca nel prossimo mese.

Articolo intenso, dalle piccole “bombe concettuali” e se mi leggi, significa che questo argomento o io stessa, posso scuotere in te qualcosa per la tua evoluzione.

E ‘il mio compito di Vita.

Intanto, ci vediamo al prossimo articolo e un caro saluto dalla tua Doc S.

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