Luna piena di giugno: l’acqua di San Giovanni e il Veliero.

E’ tempo di Solstizio estivo, tempo di Luna piena e vicini alla ritualità dell’acqua di San Giovanni, un momento ricco di manifestazioni che tutti noi possiamo sperimentare.

Cara lettrice/lettore, il mio calendario lunare mi avvisa che sabato 22 sarà Luna Piena, la luna estiva per eccellenza carica da tutte le energie coinvolgenti e abbondanti dell’estate: caldo a parte, che non amo particolarmente soprattutto negli ultimi anni, questa stagione mi inebria ogni anno.

L’aria sa di caldo, il vento porta il sapore del mare e il cielo, il blu delle alte montagne: è un momento di assoluta frenesia, poca intenzione di programmare progetti importanti, piuttosto di godere dei frutti del nostro lavoro invernale.

Durante l’inverno infatti, come natura ci insegna, siamo più propensi a racchiuderci e rinchiuderci in noi stessi, avvolti in una calda coperta, sorseggiando una tazza di tè, una cioccolata o un buon calice di vino rosso, attorno al fuoco.

Il silenzio fa da padrone, la Natura sembra morire a poco a poco, sta nel silenzio fecondo.

Un pò alla volta, dal 21 dicembre, la luce inizia a crescere, senza dare troppo nell’occhio e ci si ritrova tutto d’un tratto, a cenare al tramonto.

Siamo nel Solstizio estivo, l’estate, la ricca fase lunare di pienezza dove la manifestazione è al culmine: noti quindi a realizzazione di progetti, cambiamenti, evoluzioni di te?

Personalmente è stato un inverno ricco di eventi, a volte dolorosi, a volte straordinari ed ora sto raccogliendo i frutti del mio essere inverno: laurea in Psicologia, a breve una pubblicazione della mia prima raccolta di scritti, casa nuova, guarigione.

Spesso ultimamente mi dico che ora è tempo di riposarsi.

Luna dei Prati, dei cavalli, del sole potente, luna del miele: un’energia piena ma tranquilla, è caldo, da protezione e forza, invita ad assumersi le responsabilità degli eventi attuali, lavorare sulle proprie incoerenze.

Questa luna ci dice di rafforzare noi stessi e ricompensarci con il nostro bello, la nostra parte in luce.

Litha, il Solstizio estivo, è il giorno più lungo dell’anno, dove la Luce predomina per un tempo più lungo, per poi iniziare la discesa verso l’autunno.

E’ il periodo di congiunzione feconda tra Cielo e Terra che apre la porta alla festa di mezza estate: rappresenta il concepimento dei progetti.

Questo mese, non farò la pesca delle carte dei fiori australiani, ma sempre di fiori e natura voglio parlare: l’acqua di San Giovanni è un rituale magico che si può creare con la propria famiglia il 23 di giugno.

La tradizione racconta che durante la notte di San Giovanni, le energie siano così forti da dare una carica esponenziale a erbe e fiori, e viene preparata per raccogliere la rugiada degli Dei, che simboleggia la luna.

Il solstizio d’estate sarebbe la porta attraverso cui gli Dei fanno passare i nuovi nati, proprio sotto forma di rugiada.

La leggenda vuole che questa acqua magica porti fortuna, amore e salute, che sia capace di allontanare malattie e calamità e di proteggere i raccolti.

Ti invito quindi a prendere una bacinella di vetro trasparente e raccogliere erbe e fiori di campo, seguendo il tuo istinto e immergerle in acqua per tutta la notte.

In molti seguono la “ricetta originale” dove si utilizza iperico, malva, rosmarino, lavanda, salvia, assenzio, ruta, finocchio selvatico, sambuco, verbena, rosa, menta, camomilla e passiflora, erbe e fiori presenti nel nostro territorio.

Personalmente mi sono trovata ad usare erbe di montagna, fuori ricetta, la cosa importante è l’allegria nel creare questo rituale da condividere con chi si ama e l’intento che ci sa alla base.

La mattina seguente, il 24 giugno, si usa lavarsi mani e viso in segno di prosperità.

Un’altra ritualità che si può decidere dii fare per la notte di San Giovanni, è quella della barca di San Giovanni.

Si utilizza una caraffa trasparente di vetro piena d’acqua, si prende un uovo e lascia scorrere all’interno solo l’albume, senza sbatterlo: si lascia sul balcone della finestra e la mattina si potrà vedere realizzato un vero e proprio veliero.

Quello che permette all’albume di sfilacciarsi e formare delle vele è infatti lo sbalzo termico tra giorno e notte, tra il terreno/la superficie calda su cui è appoggiato il contenitore e l’umidità notturna.


Gli sbalzi termici cambiano la densità delle molecole dell’albume che quindi crea al suo interno dei movimenti convettivi.

Un esperimento per i più piccoli e i sognatori per poter immaginare quanto ricco potrà essere il proprio raccolto a seconda delle vele più o meno issate.

Che tu possa vive la tua estate e risplendere con il Sole!

Grazie per leggermi!

Doc S.

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